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Logo: Sostegno ai ribelli anti-pesticidi di Malles

Sostegno ai ribelli
anti-pesticidi
di Malles!

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Sostieni anche tu i ribelli anti-pesticidi di Malles!

Malles, in provincia di Bolzano, è il primo Comune europeo ad aver bandito i pesticidi dal proprio territorio. Ma il governo provinciale intende privare i Comuni della competenza in materia, rendendo inammissibili i divieti a livello locale.

Chiedi al governatore della provincia di Bolzano di appoggiare Malles nella sua lotta ai pesticidi, permettendo così che diventi un esempio per tutti i comuni del Sudtirolo!

 

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Crediti fotografici: il logo della campagna è stato realizzato a partire da alcune immagini di Günther Drescher, Südtirol-Bild, e Maria Gapp, Fotografie&Gestaltung.

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Appelativo
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I pesticidi minacciano l'uomo e la natura
Sprühnebel hinter einem Traktor zwischen Obstbäumen

Foto: Simin Zoran / Fotolia

I pesticidi, intesi come prodotti fitosanitari, sono tra i maggiori problemi dell'agricoltura convenzionale. Prodotti dall'industria chimica, sono destinati a eliminare dalle coltivazioni piante, insetti, funghi e altri organismi del suolo ma la loro azione causa gravi danni. Infatti, molti dei principi attivi in essi contenuti pregiudicano l'uomo, i mammiferi in generale, gli anfibi e/o i pesci.

I pesticidi

  • inquinano i corsi d'acqua e le falde acquifere
  • sotto forma di residui, finiscono nei cibi che consumiamo
  • uccidono anche gli organismi del suolo che esercitano un'azione positiva e sono letali per api, farfalle e altri insetti
  • interferiscono con le catene alimentari naturali e possono distruggere interi ecosistemi
  • a causa dell'effetto deriva causato dal vento, possono contaminare non solo i campi limitrofi ma anche i terreni che si trovano a vari chilometri di distanza
Il Sudtirolo, terra delle mele

Il Sudtirolo è oggi il maggiore produttore di mele europeo. Una mela su dieci coltivate nell'Unione europea proviene dalle vallate delle Alpi meridionali che circondano Bolzano, Merano e Bressanone. La melicoltura intensiva implica un impiego massiccio di fitofarmaci. Per mantenere in piedi un ecosistema del tutto innaturale, tra la primavera e la stagione del raccolto le macchine irroratrici percorrono i filari anche due volte alla settimana.

Diversamente da quanto accade per i campi di grano, irrorati  con getti orientati verso il basso, le piantagioni di mele vengono trattate a un'altezza che raggiunge i due metri. A ciò si deve il fenomeno della deriva, particolarmente problematico. Il vento che soffia nelle valli sospinge le goccioline di pesticidi verso gli impianti sportivi, i giardini privati, i parchi giochi e i cortili delle scuole. All'azione dei pesticidi, rilevabile anche a cento metri dal fondo valle, si deve ad esempio la sparizione delle zigene, piccole farfalle particolarmente sensibili agli insetticidi.

Essendo decisamente proficua, la coltivazione intensiva di meli è costantemente cresciuta in Sudtirolo nel corso degli anni, andando a sostituire gli allevamenti di mucche da latte e i campi di grano a bassa quota e dando origine a vaste monocolture. Favorite dai mutamenti climatici, le piantagioni di mele si stanno spingendo a quote via via più elevate.

Malles, comune libero da pesticidi
Malles, Foto: Gaudenz Blaas

Malles, Foto: Gaudenz Blaas

Il comune di Malles si trova in fondo alla val Venosta, a ridosso di passo Resia. Fino a 15 anni fa, la zona era troppo secca e a ben vedere anche troppo fredda per la coltivazione delle mele. Ma i mutamenti climatici e gli investimenti negli impianti di irrigazione hanno reso la melicoltura redditizia anche in quest'area.

Un'evoluzione che a Malles è stata accompagnata da un crescente movimento di opposizione all'uso dei pesticidi. Siccome i venti che percorrono la val Venosta sono perlopiù ascendenti, i fitofarmaci salgono verso l'alto. Di fronte all'espandersi delle piantagioni, i genitori preoccupati per la salute dei figli, i gruppi ambientalisti locali e l'agricoltura tradizionale stringono un'alleanza dando vita a un ampio movimento che nel 2013 chiede un referendum. A lungo osteggiata dalle autorità, la consultazione ha luogo nel 2014. Il 77 per cento degli aventi diritto vota a favore di un divieto assoluto dell'impiego di pesticidi nell'intero territorio comunale.

Ma questa non è la fine della storia. Nelle amministrative del 2015 a Malles viene eletto un Consiglio comunale favorevole all'esito del referendum. Il nuovo consesso approva uno Statuto comunale che dà attuazione alla volontà espressa dagli elettori. Il tira e molla giuridico, tuttavia, continua. La giunta provinciale di Bolzano considera illegittimo il referendum, e l'associazione dei coltivatori si oppone a quella che considera un'intromissione della democrazia nelle faccende dei proprietari dei terreni.  Alcuni proprietari di fondi e alcune aziende frutticole affittuarie della zona ricorrono alla giustizia, decisi a perseverare nella melicoltura convenzionale per il proprio tornaconto economico.

Il caso di Malles è unico nel suo genere. Altri Comuni potrebbero seguire l'esempio e dichiararsi zona libera da pesticidi. Ma ciò sarà possibile soltanto se il progetto sarà coronato da successo e se le autorità provinciali non riusciranno a farlo naufragare.

Il governo provinciale frena
Arno Kompatscher

Arno Kompatscher è governatore della Provincia autonoma di Bolzano dal 2015. Foto di Dragan Tatic, Bundesministerium für Europa, Integration und Äußeres (Ministero federale per l'Europa, dell'Integrazione e degli Esteri)

Ispirati dal dibattito che l'iniziativa di Malles ha scatenato in tutto il Sudtirolo e anche fuori dai confini provinciali, molti giovani coltivatori hanno rivisto le loro posizioni rispetto ai pesticidi. Negli ultimi due anni, circa 300 ettari di meleti sono stati convertiti a coltivazioni biologiche, il che corrisponde a un incremento del sessanta per cento. Il governo provinciale dovrebbe appoggiare la scelta del comune venostano e riconoscere il valore del "miracolo di Malles" per la promozione turistica. Infatti, sul lungo periodo, l'effetto dannoso dei pesticidi non potrà che nuocere all'immagine del Sudtirolo sul mercato turistico.

Ma la giunta provinciale guidata dal governatore Kompatscher, esponente del partito conservatore SVP, è legata a doppio filo alla lobby dei melicoltori. Con una nuova legge provinciale emanata nel 2016, la Provincia ha avocato a sé le competenze in materia di pesticidi, limitando il margine di intervento dei Comuni: evidentemente, non si vede di buon occhio che i Comuni si dichiarino zona libera da pesticidi. La nuova normativa toglie alle amministrazioni locali pressoché ogni possibilità di opporsi in giudizio ai ricorsi dei proprietari terrieri.

Intanto, in provincia di Trento si sta andando nella direzione opposta: reagendo a una decisione del Comune di Vallarsa a favore della conversione totale all'agricoltura biologica, la giunta trentina ha esteso il potere di intervento delle amministrazioni locali.

Con la nostra campagna on-line vogliamo spingere il governo provinciale a facilitare il cammino di Malles verso un futuro senza pesticidi, invece di osteggiarlo.

Crediti fotografici: il logo della campagna è stato realizzato a partire da alcune immagini di Günther Drescher, Südtirol-Bild, e Maria Gapp, Fotografie&Gestaltung.

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Infomaterial
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Ackergifte? Nein Danke!

Die Aufkleber zur Kampagne für eine giftfreie Landwirtschaft.

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Stummer Frühling

Wie wir das Bienensterben verhindern können

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Allestöter Glyphosat

Das meistbenutzte Pestizid der Welt

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Gift im Garten

Warum Sie im Garten besser auf Pestizide verzichten sollten und wie das gelingt

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"Il miracolo di Malles"

Il film-maker Alexander Schiebel si trova a Malles per documentare la scelta del paesino venostano di dichiararsi, attraverso un referendum, comune libero da pesticidi. Noi sosteniamo la realizzazione del film „Das Wunder von Mals“ ("Il miracolo di Malles") e ci solidarizziamo con chi lotta contro le lobby industriali.